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domenica 15 ottobre 2006

hackney 5

Io vivo mix&match
Alla stilista Clare Thought piacciono i contrasti. Il classico con il contemporaneo. La città, la campagna e i charity shop
di A. Vaccani
Dopo un master di moda alla Central Saint Martins School di Londra, la collezione di Clare Thought viene subito comprata da Browns (23 - 27 South Molton Street, London W1K 5RD). Il suo talento, riconosciuto e sponsorizzato da Eo Bocci, mentore di stilisti come Alexander McQueen e Rick Owens, porta a creazioni caratterizzate da un mix&match di elementi contrastanti: dal gusto iperclassico all'uso di tessuti contemporanei che danno ai suoi abiti un'identità unica ed estetizzante.
Qual è il ricordo più divertente che ha della Central Saint Martins School?
Il giorno della mia prima sfilata. Ero andata dal parrucchiere per tagliarmi i capelli (purtroppo non dal mio di fiducia) e quando sono uscita ho realizzato che mi aveva fatto un taglio orribile. Nel back stage della sfilata l'hair stylist, per rimediare al danno e alla mia disperazione, si è dovuto prendere più cura di me che delle modelle.
C'è un accessorio di moda di cui non riesce a liberarsi?
La mia borsa patchwork in pelle comprata anni fa a Portobello market: è della dimensione perfetta e adoro i suoi colori. Ho comprato altre borse ma alla fine mi ritrovo a usare sempre questa.
C'è un posto particolare che ama visitare quando deve fare ricerca per la sua nuova collezione?
Non voglio snobbare Londra e i suoi mercati ma trovo più divertente fare ricerca fuori città. Di solito vado a Malver, nel Worcestershire: è la mia città natale e lì vivono i miei genitori. È un posto adorabile nella campagna dove sono stati aperti moltissimi charity shop a cui non posso fare a meno di dare un'occhiata. Credo sia una gradevole meta turistica anche per chi vuole vedere la campagna inglese. È autentica e decisamente fuori dai circuiti tradizionali, da cartolina.
Quando non ha voglia di cucinare dove le piace cenare?
Il mio ristorante preferito è The Green Papaia, un piccolo ristorante vietnamita nella zona est di Londra (191 Mare Street, Hackney, London, E8 3QE, tel. 0044.0871.4263598). Si mangia davvero bene ed è pure economico.
Quando si sente soddisfatta del suo lavoro?
Quando mi capita di incontrare persone che indossano i miei capi. Il fatto di vederli associati a visi e facce che non conosco dà uno spirito nuovo alle mie creazioni.
C'è qualcosa a cui è particolarmente legata?
Le mie vecchie Converse. Abbiamo fatto tanta strada insieme: sono il mio portafortuna. Hanno i segni di tanti ricordi, come la macchia di vernice rossa che è caduta mentre preparavamo un'installazione.
L'ultima volta che ha comprato un cd?
Due sere fa: ho comprato un vecchio album di Kate Bush e uno di Jeff Beck, un chitarrista che ascolta sempre mio padre.
La sua stravaganza?
Comprare costosissime creme per il viso: è una cosa a cui non so dire di no.
Colleziona qualcosa di particolare?
Colleziono pezzi di stoffe antiche, ne ho tantissime e sono tutte suddivise ordinatamente per colore, in scatole diverse. Alcune sono molto costose e anche se per la maggior parte delle persone possono sembrare vecchi stracci, per me sono un'inesauribile fonte d'ispirazione.
C'è uno stilista che considera un'icona?
Sicuramente Balenciaga.
Qual è il primo sito web che visita quando accende il computer?
Sono due: www.vogue.co.uk e www.style.com. Non riesco proprio a iniziare la giornata senza darci un occhio.
Ha qualche vizio?
Non credo di averne. Posso dire di essere una brava ragazza - ma forse il vizio vero è questo. L'unica cosa di cui non so fare a meno sono i cetriolini: ne mangio una valanga.

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